L’importanza del gioco come elemento formativo per lo sviluppo mentale, per il bisogno di manualità e per la crescita dei bambini, pone su un piano di grande rilevanza il mercato dei giocattoli, che si sta rapidamente trasformando in modo radicale, grazie alla digitalizzazione, cambiando i comportamenti legati alla scelta e all’acquisto dei giocattoli, da parte di genitori e nonni, questo fa emergere la necessità, per le aziende del settore, di raccogliere delle vere e proprie sfide e rimettersi “in gioco” continuamente.

Attualmente, l’offerta del mercato dei giocattoli, in tutto il mondo, tende ad utilizzare il digitale come canale di comunicazione privilegiato per pubblicizzare i propri prodotti, prevalentemente attraverso siti web e social media; un numero esiguo di aziende, ormai, si affida soltanto alla televisione, mentre sono in crescita quelle che stanno tentando la formula della promozione di questi prodotti per mezzo dell’organizzazione di eventi. La maggior parte delle imprese specializzate nella vendita di giocattoli ha un sito web e una o più pagine sui social, per consentire a ciascun utente di informarsi riguardo ai propri prodotti, confrontando i prezzi e le recensioni; inoltre, viene data l’opportunità, quasi sempre, di consultare un catalogo, da cui ordinare i giocattoli scelti con un semplice clic. Alla facilità con cui i genitori, ma anche tantissimi nonni dell’era digitale, accedono alle informazioni e ai cataloghi, si aggiunge l’attrattiva rappresentata dalla possibilità di usufruire di indicazioni sulla sfera emotiva, sul contesto per l’uso dei giocattoli e la soluzione a determinati tipi di problemi; senza dimenticare le piattaforme online che offrono la possibilità di effettuare la ricerca sia con la formula tradizionale, per parole chiave e categoria di prodotti, sia per interessi e tendenze della moda. I trend di utilizzo del commercio elettronico in Italia, d’altronde, parlano in modo chiaro.

Ma allora, sta cambiando definitivamente il comportamento del consumatore medio, negli acquisti? È finita l’era dei punti vendita fisici? Assolutamente no, perché, alla fine, è il 60% circa dei genitori impegnati nella ricerca di giocattoli in rete che acquista online, prevalentemente da uno smartphone; ciò conferma una tradizionale tendenza , che è tipica dei consumatori italiani e li differenzia da quelli degli altri paesi; infatti, un numero rilevante di persone, per gli acquisti in questo settore, dimostra di aver conservato l’abitudine a visitare i punti vendita di tipo fisico, non volendo rinunciare alla possibilità di vedere e, possibilmente, testare il prodotto, prima di comprarlo. Questo è possibile all’interno di aree dedicate ad un brand in modo specifico, oppure approfittando delle varie attività previste negli store, di testing del prodotto e di gioco oppure di laboratori, come quelli con percorsi di lettura animata, offerti per consentire sia agli adulti che ai bambini un’esperienza di gioco che li indirizzi verso la scelta finale. Negli ultimi anni, l’intuito e la capacità che i punti vendita di catene specializzate hanno avuto, sono stati quelli di creare forme di intrattenimento che suscitassero interesse ed emozioni, intorno al giocattolo come oggetto del desiderio, sia nei bambini che negli adulti; questa è, probabilmente, la componente più rilevante nella competizione tra la vendita diretta e quella online. Tutto ciò è confermato dagli esperti del comportamento, secondo i quali l’essere umano, in quanto tale, è appagato dall’esperienza di tipo sensoriale che vive nello store; il consumatore non riesce a fare a meno del confronto diretto con altre persone, manifestando, in questo caso al commesso di un negozio, le proprie emozioni e i propri dubbi, collegati al desiderio o all’esigenza di un determinato prodotto. Ecco perché, anche potendo acquistare un giocattolo da casa, magari comodamente seduti in poltrona, i consumatori si scomodano ad andare in negozio. Ed ecco perchè nei siti dei grandi distributori è sempre presente anche la mappa dei punti vendita fisici.

L’acquisto del giocattolo come esperienza emotiva e sensoriale fa intuire che, nel calcolo delle probabilità, i negozi fisici non siano comunque destinati a scomparire; ma si adatteranno ai tempi attraverso dei cambiamenti, modificando l’esperienza dell’acquisto per gli utenti; anziché vendere semplicemente un prodotto, venderanno un servizio collegato a quel determinato prodotto, secondo il nuovo trend, ispirato alla Customer Experience, che impone al negozio di essere in continua connessione con l’utente. In questo modo, l’esperienza dell’acquisto di un giocattolo si trasformerà in modo che il consumatore, con le sue specifiche esigenze, sia al centro dell’attenzione; quando egli entrerà nel negozio, al suo interno dovrà trovare qualcosa che rappresenti un valore aggiunto rispetto ad effettuare lo stesso acquisto online. Come? Attraverso un’esperienza di acquisto del giocattolo in grado di conservare e rendere gratificante il contatto umano.

Tuttavia, anche se i punti vendita fisici non sembrano in sofferenza nel confronto con le vendite online di giocattoli, accade sempre più frequentemente che i modelli di business, consolidati in passato, vengano adattati in funzione dell’evoluzione e del cambiamento del mercato; molti negozi di giocattoli sperimentano l’e-commerce, attraverso delle piattaforme online, proprie o di terze parti, come i marketplace, per promuovere le proprie vendite su un canale parallelo. Il successo che sta ottenendo questa formula è dovuto al fatto che i negozi fisici, in questo modo, si fanno conoscere online e curano il rapporto con i propri clienti, anche per mezzo di attività personalizzabili che gli stessi clienti sperimenteranno successivamente presso i negozi. Questo tipo di approccio con il mercato dei giocattoli ha modificato le modalità di acquisto da parte degli utenti, i quali, quando si recano in uno store, hanno già cercato, quasi sempre, delle informazioni in rete e ne hanno subito l’influenza, decidendo in anticipo ciò che acquisteranno.

Da tutto questo si deduce che il commercio online dei giocattoli rappresenta un mercato in crescita, in Italia, ma è da considerare ancora come emergente; per il futuro, si prevede un’evoluzione positiva, man mano che i comportamenti negli acquisti, da parte degli italiani, si uniformeranno a quelli delle altre popolazioni. Va fatta anche una considerazione riguardo alla generazione che ha vissuto pienamente la rivoluzione tecnologica: è ancora piuttosto giovane ma, negli anni futuri, consoliderà sempre di più un comportamento volto a privilegiare gli acquisti effettuati online, comprando giocattoli per i propri bambini attraverso un rapido click su un catalogo.

C’è anche un altro aspetto da considerare, nel panorama della vendita online di giocattoli. Infatti, i Brand più importanti, attraverso i dati raccolti in vari modi sugli utenti, sempre più spesso mostrano e consigliano prodotti su misura per le loro preferenze, attraverso siti web trasformati in e-commerce, senza più servirsi degli intermediari che vendevano i loro prodotti. Questo ha portato un certo numero di consumatori a manifestare un orientamento più deciso per gli acquisti online di giocattoli.

In conclusione, i negozi fisici sono ancora il principale punto di riferimento, nel mercato dei giocattoli, ma si assiste ad una trasformazione del concetto tradizionale di negozio e alla sua integrazione con i canali online e offline; oggi, i punti vendita fisici che manifestano un reale momento di crisi sono quelli che mostrano di avere delle difficoltà a mettere in atto le strategie necessarie per stare al passo con i tempi.