Ecco l’origine storica di uno dei soprannomi più famosi del calcio italiano

Chiunque si intende un po’ di calcio sa che la Juventus, una delle squadre della serie A italiana, è famosa anche per il nome affibbiato ai propri tifosi “gobbi”.

Questo termine è utilizzato ormai da tantissimi anni e le versioni riguardo la sua nascita sono numerosissime: alcune ipotizzino addirittura che si tratti di un appellativo dispregiativo coniato dai tifosi delle squadre avversarie per screditare temibili avversari. La spiegazione più attendibile, comunque, risale ai primi del ‘900, poco dopo la formazione del club.

A quel tempo, la divisa della squadra era fatta di un tessuto grezzo ed a causa dell’ampio scollo a V, quando i giocatori correvano in campo, l’aria entrava nella maglia formando una specie di gobba. I tifosi ci misero poco a notare questa particolarità, iniziando ad utilizzare il termine “gobbi” nei cori da stadio.

Tra altre versioni molto accreditate, vi sono leggende metropolitane che rimandano alla gobba come simbolo di portafortuna mentre altri ipotizzano che vi sia un collegamento diretto con l’altro epiteto legato alla squadra, spesso definita “la vecchia signora”.

Ipotesi più recenti son nate all’interno delle tifoserie locali di Juve e Torino secondo cui gli appartenenti al club avrebbero iniziato ad avere la gobba perché continuamente costretti a guardare dall’alto verso il basso altre squadre meno titolate. Mentre secondo i tifosi del Torino il discorso è esattamente l’opposto a causa dell’indiscussa superiorità della loro squadra del cuore rispetto la Juventus.