Perché la torre di Pisa è storta? La torre di Pisa, che si trova nell’omonima città della regione Toscana, ha da sempre affascinato per quella pendenza che sembra quasi spostarla verso il terreno. Alta 58 metri, e considerata uno dei simboli della nostra bella Italia, la Torre di Pisa pende a causa di un cedimento del terreno, che si era verificato già durante la sua costruzione.

Il cedimento del terreno sotto le fondazioni, formato da argilla dura e sabbia, insieme all’impoverimento delle falde acquifere sottostanti, ha provocato l’abbattimento della torre da un lato. La mancanza di geologi al tempo della costruzione, avvenuta tra il XII e il XIV secolo, non ha permesso di approfondire la conoscenza del terreno.

La pendenza della torre di Pisa misura circa quattro gradi e nel corso dei secoli sono stati presi dei provvedimenti per cercare di arginare la pendenza e impedirne l’aumento. Nell’Ottocento, in seguito alla scoperta della grande quantità di acqua sotterranea che provocava proprio il cedimento del terreno, aspirata poi con pompe apposite, si verificò invece il fenomeno della subsidenza, che consiste in un abbassamento verticale della superficie terrestre che portò ad un aumento della pendenza.

Dopo questo intervento mal riuscito sono iniziati una serie di interventi di consolidamento che hanno contribuito a preservare la torre da ogni futuro cedimento. Infatti, sono stati utilizzati dei particolari contrappesi e sensori di movimento, collocati nel 2001 che non solo hanno fermato la pendenza, ma hanno addirittura leggermente raddrizzato la torre.

I sensori installati sottoterra misurano le variazioni della pendenza e hanno permesso di individuare, a distanza di 10 anni, che la pendenza torre di Pisa dal 2008 si è fermata a 4 gradi e non corre più il rischio di crollare sul terreno che comunque rimane fortemente instabile.