Tutti noi siamo abituati, quando guidiamo, a dare un’occhiata agli specchietti retrovisori mentre compiamo una manovra, mentre parcheggiamo e così via. Eppure, da qui a qualche anno potrebbero cadere nel dimenticatoio. Perché? In un futuro poi non così lontano, infatti, la scena sarà occupata dagli specchietti digitali.

La grande presentazione della nuova Audi e-Tron a settembre dell’anno scorso, ha stupito positivamente un gran numero di addetti ai lavori, che sono rimasti a bocca aperta soprattutto di fronte agli specchietti digitali. Un vero e proprio esempio di come potrebbe essere rivoluzionata questa componente in futuro: in pratica, delle telecamere che sostituiscono i tradizionali retrovisori esterni.

Quindi, rivoluzione sarà. In futuro, non dovremo più fare fatica a guardare i classici specchietti retrovisori di un’auto, ma sarà tutto più semplice e, ovviamente, molto più tecnologico e smart. Dovremo farci certamente l’abitudine, ma le auto del futuro saranno dotate, ai lati, di una piccola aletta, molto aerodinamica, con qualche vaga somiglianza stilistica con le monoposto di Formula 1, al cui interno si trova un vero e proprio occhio elettronico. Tramite quest’ultimo, chi è alla guida si potrà accorgere in diretta di quanto accade sulla strada dietro la propria auto e ai lati.

Perché gli specchietti retrovisori saranno più efficaci?

Tanti i punti di forza di questa importante novità: proviamo ad elencare quelli più interessanti. Mentre si viaggia, i nuovi specchietti digitali portano un vantaggio dal punto di vista aerodinamico, grazie alla forma saranno più efficienti, in grado di ridurre i consumi complessivi della vettura. Ne beneficia ovviamente anche la sicurezza. Infatti, l’immagine che viene trasmessa dall’occhio elettronico sullo schermo presente all’interno della portiera, è in alta definizione. Quindi, qualsiasi siano le condizioni climatiche e di luce, l’immagine sarà sempre molto a fuoco e ben visibile. Un punto di forza non indifferente, soprattutto per tutti coloro che viaggiano spesso di notte e, tante volte, faticano a notare degli oggetti in avvicinamento, per via della scarsa visibilità e del buio e magari anche per via della stanchezza. Inoltre, quando si devono affrontare curve pericolose, manovre e parcheggi complicati, avere una visuale più completa e precisa sarà indubbiamente un bel vantaggio. Disporre di monitor OLED da gestire tramite touchscreen in modo tale da muovere la visuale in base alle proprie esigenze è un altro punto a favore, contando che dallo schermo si potranno gestire entrambi gli specchietti, così come effettuare il reset della posizione.

Quali sono gli svantaggi?

Non solo vantaggi, però. Sulla Audi e-Tron, in effetti, ha fatto discutere il punto in cui sono stati collocati i due schermi OLED da 7”, visto che sono stati installati esattamente al di sopra delle maniglie. Il possibile rischio, installando i due schermi in quei punti, potrebbe essere rappresentato dal distrarre più facilmente chi è alla guida. Quindi, in futuro la posizione in cui installare le due telecamere potrebbe essere uno degli aspetti da migliorare. Come ogni altra novità smart, infine, ci sarà bisogno di un po’ di tempo per farci l’abitudine: la gestione del touchscreen, infatti, potrebbe riservare qualche insidia, soprattutto per chi non ha grande dimestichezza con questa tecnologia.

Gli specchietti digitali negli ultimi prototipi

Si fa largo uso di questa soluzione tecnologica nei prototipi e nelle concept car che vengono svelate ai diversi Saloni, ma in realtà fino ad oggi, dal punto di vista prettamente pratico, c’è stato ben poco. Oltre ad Audi, però, qualcosa si è mosso sul fronte Lexus, il brand di lusso che fa capo a Toyota. Lexus ha deciso di lanciare su un’auto di serie dei rivoluzionari specchietti retrovisori digitalizzati al posto di quelli tradizionali. L’esordio è avvenuto sul modello ES 300h L, che il marchio Lexus ha fatto debuttare sul mercato ad ottobre 2018. Certo, fino ad ora la Lexus ES 300h L è stata lanciata solamente sul mercato giapponese e gli specchietti retrovisori hi-tech sono esclusivamente un optional, ma questa novità, nei prossimi anni, potrebbe diventare davvero una costante su tutte le auto.