“La mia invenzione è destinata a non avere alcun successo commerciale.”
(Louis Lumière)

Con questa opinione paradossalmente errata di uno dei due fratelli Lumière, iniziò la storia del cinema.

La cinematografia, intesa come la proiezione in sala di una pellicola stampata dinanzi un pubblico pagante, nacque infatti nel lontano 28 dicembre 1895, grazie ad un’invenzione dei fratelli Louis e Auguste Lumière.

Il cinematografo arrivò in Italia circa un anno dopo ed il 13 Marzo 1896, a Roma ci fu la primissima proiezione.

A Parigi nel 1985 si tenne il primo spettacolo cinematografico a pagamento nel seminterrato del Grand Café sul Boulevard des Capucines, grazie appunto all’innovativo Cinématographe.

Le immagini in movimento di un treno in movimento, da come narra la leggenda storica, scaturirono subito in molti spettatori uno spavento dovuto all’eccessivo realismo delle immagini, come se il treno irrompesse sul pubblico. Queste proiezione ebbero subito una significativa influenza sulla cultura popolare, in primis la già citata proiezione di “L’arrivo di un treno alla stazione di La Ciotat” e in secondo momento “La colazione del bimbo” con il prototipo di commedia “L’innaffiatore innaffiato”.

Come già detto, la capitale fu una vera è propria culla delle immagini in movimento, infatti i fratelli Lumière dopo le prime proiezioni in territorio parigino si riversarono subito sul territorio italiano, ed in particolar modo nella capitale con una proiezione in via del Mortaro 17, vicino piazza San Silvestro.

La proiezione avvenne in un locale che precedentemente veniva usato come stalla e che attualmente è un garage. Da quella famosa proiezione, dopo pochi anni, nel 1907 la città eterna contava già oltre 50 saloni dove era possibile vedere un film. Questo è solo uno dei tanti primati romani, infatti la metropoli dei sette colli fu a tutti gli effetti la capitale dei set, sfondo scelto da innumerevoli registi per capolavori di livello internazionale. Una caratteristica che le fece guadagnare il soprannome «Hollywood sul Tevere».

Infatti Roma è un vero e proprio set a cielo aperto da cui è partito il cinema italiano. Il primo film narrativo della nostra cinematografia fu del 1905, «La presa di Roma», diretto da Filoteo Alberini.

Numerose sono le altre realtà di formazione cinematografica e registica che operano oggi nell’ambiente Romano, realtà giovani ma ugualmente valide perché frutto di studio e di impegno di passione da parte di chi fa del cinema un lavoro ma anche una missione.

Tra queste spicca l’accademia Cinema Roma Accademia Regia Roma Cineteatro, nel quartiere Nomentano, una realtà piccola e storica che forma da anni giovani registi e attori promettenti ed appassionati.
La prima in assoluto che aprì fu l’Accademia di Cinema Centro sperimentale di cinematografia (CSC), attualmente la più antica scuola italiana di insegnamento, ricerca e sperimentazione nel campo della cinematografia. Oggi è una fondazione che opera attraverso due principali settori l’ accademia cinema Roma Scuola nazionale di cinema e la l’accademia regia Roma Cineteca Nazionale. Il Centro ha oltre alla sede centrale, altre tre sedi in Italia:

  • il dipartimento Piemonte (settore animazione e Archivio Nazionale Cinema d’Impresa),
  • il dipartimento Lombardia (settore TV), il dipartimento Sicilia (settore documentario),
  • il dipartimento Abruzzo (settore reportage audiovisivo).

La data di fondazione ufficiale dell’accademia cinema Roma è il 3 aprile 1935 anche se la Scuola nazionale di cinema, all’epoca “Scuola nazionale di cinematografia”, era già in attività da qualche tempo.
Come per Cinecittà il progetto fu fortemente voluto da Benito Mussolini e in particolar modo da Galeazzo Ciano. L’edificio che attualmente lo ospita sorse infatti nel 1935 contemporaneamente a Cinecittà di fronte agli studi cinematografici nella periferia romana.